









Una donna sta partorendo. Un bambino sta nascendo. Chi in una sala parto di un grande ospedale, chi nell’intimità della propria casa, chi in una sala operatoria, chi in una vasca piena di acqua calda. A volte è il bambino che spinge, che si fa spazio e la mamma lo asseconda, si rilassa e si fa semplicemente attraversare. Altre volte è un vero e proprio lavoro a due: bambino e mamma lavorano insieme. Qualche bambino, mentre nasce, percepisce intorno a sé un silenzio rispettoso, qualche altro un coro che incita sua madre: «Spinga, signora, spinga!». Forse troppo spesso, qualche bambino viene tirato fuori dal chirurgo. Ma alla fine il miracolo si compie e il bambino è fra noi! Che cosa succede dopo? C’è un prima e c’è un dopo Solo quando i tempi del travaglio sono stati rispettati e la donna ha potuto elaborare il distacco, ci può essere una vera accoglienza, una ri-unione. Lo intuiamo bene dal racconto di Francesca: «All’improvviso sento un bruciore fortissimo. So che è la testa che sta per uscire, ma quasi non ci voglio credere. L’ostetrica dice che ci siamo, mio marito aggiunge che vede già la testolina! Alla contrazione successiva l’ostetrica mi dice di non spingere, provo un’incredibile sensazione di bruciore e poi mio marito mi dice che la testa è già fuori!! Io non capisco più niente, non riesco proprio a realizzare, arriva un’altra contrazione, nuovamente la sensazione di bruciore e di qualcosa che scivola fuori e poi… sento la vocina di Michele che emette un timido vagito per dire: “Sono qui!”. Io adesso riesco a muovermi, lentamente mi giro e… finalmente lo vedo! È lì steso sull’asciugamano caldo che gli avevamo preparato, nella penombra… è il mio miracolo! Lentamente mi sdraio, le ostetriche lo avvolgono nell’asciugamano e me lo mettono in braccio. Non riuscirò mai a esprimere a parole quello che ho provato». |
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Le prime ore di vita hanno un'importanza assoluta per la salute del neonato e i vantaggi di una accoglienza adeguata vengono riscontrati anche a distanza di anni.Il Prof. Marshall Klaus, neonatologo di fama internazionale e consigliere OMS/UNICEF spiega perché le prime ore di vita sono preziose: "A...
La nascita si e' ammalata: di stress, di estraniazione, di separazione, di solitudine, di mancanza di riconoscimento, di medicina, di inquinamento, di abuso, di depressione. Afflitta degli stessi mali degli individui che ne sono emersi, le persone di oggi, noi, i nostri bambini. Come fare per...
La profondità femminile quasi mai rinuncia ai sogni e si arrende alla complessità: "L’emozione è la madre del pensiero" (Ignacio Matte Blanco): allora il nascere di un bambino è il nascere di una madre, di un padre, ma è anche il nascere di tutti gli operatori. Questo saggio offre spunti di...
Agricoltura e dell'allevamento, si interroga sul futuro di una società in cui i bambini nascono in condizioni "artificiali", privi di quel cocktail di "ormoni dell'amore" rilasciati dalla donna quando il parto e l'allattamento avvengono in modo naturale.Gli studi raccolti da varie discipline...
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