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La Lombardia è la regione che detiene il primato italiano con 167 shopping center (dati al 2007 tratti da uno studio elaborato da Larry Smith Italia per il Consiglio nazionale dei centri commerciali). Seguono l’Emilia Romagna con 83 strutture e il Piemonte con 78. Nel 2006 sono stati aperti nel territorio italiano 42 nuovi ipermercati, 220 supermercati, 400 discount: vere e proprie “cattedrali del consumo”. Il testo Shock Shopping (Arianna Editrice) sta facendo salire sul banco degli imputati tutti i grandi gruppi (dalla Coop all’Ikea, dall’Auchan ai Carrefour, Despar ecc…) svela come le catene dei supermercati manipolano la nostra vita. Il modello è quello del ‘tutto sotto lo stesso tetto’. Una miriade di merci esposte negli scaffali, dagli alimentari, al vestiario, dall’elettronica ai prodotti sportivi, fino alla possibilità di acquistare farmaci e automobili. Una distesa di marchi colorati che brillano sapientemente sotto le luci al neon. Dopo l’acquisto di beni e “prodotti anonimi”, i “distretti commerciali” ci offrono anche cibo a volontà “senza storia e tradizione gastronomica”. Il centro commerciale si evolve nel tempo, nascono dei veri e propri shopping village, cittadelle che attirano il consumatore proponendo musei, cinema, arte di strada, concerti, piscine e piste da sci. Un coinvolgimento che comprende spazio emotivo e culturale. Il cittadino del “centro storico” diviene in questo fenomeno mercantilista il “consumatore del centro commerciale”. Dalla bottega allo shopping village, c’è un passaggio, una evoluzione che ha portato l’odierna distribuzione ad avere come unico scopo quello di offrire merci al prezzo più basso possibile, innescando una competizione spietata che segue la logica del “fine giustifica i mezzi”, con gravi conseguenze dal punto di vista sociale ed ambientale. Lo stesso prefisso ‘super’ di origine latina, indica un eccesso e il termine greco ‘iper’ qualcosa che va oltre, un’ultra abbondanza per dimensione e quantità. La Gdo ha allungato le mani anche sul Commercio equo e solidale, nel 2005 la rivista Altraeconomia pubblica un fascicolo in cui fa il punto della situazione. L’indagine rivela un calo dei consumi nelle botteghe a fronte di un’apparente e inspiegabile popolarità del Commercio equo con oltre 2 milioni di italiani in più rispetto al 2002 che dichiarano di conoscerlo. La risposta sul come mai i consumi solidali diminuiscono sta tutta nell’entrata in gioco della grande distribuzione… Dall’”imperialismo” di Ikea dove il consumatore “non sceglie, ma uniforma semplicemente i propri desideri alle proposte del catalogo”, al come la mafia considera le “cattedrali del consumo” dei formidabili luoghi di riciclaggio di liquidità, accumulata illecitamente. Dalla Coop che entrando nella moderna distribuzione ne divine un articolato sistema cooperativistico, assumendone nel tempo un ruolo preminente nella grande distribuzione italiana, al tema delicato dei farmaci venduti sugli scaffali grazie al decreto Bersani, divenuto legge n. 248 il 4 agosto 2006. Per sapersi difendere dalle strategie di mercato e per un consumo critico e responsabile occorre esplorare attentamente fra reparti e scaffali della moderna distribuzione. Pipitone ci indica nelle diverse esperienze di decrescita, semplicità e sobrietà legate alla Piccola distribuzione organizzata (Pdo), una possibile alternativa. |
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Cosa c'è di più semplice e addirittura banale che andare al mercato? Lo si fa per necessità o addirittura per piacere quasi ogni giorno, non solo per rifornirsi del necessario ma anche per stare al passo con i tempi, per vedere le tendenze della moda. Dal 1985 il Centro Nuovo Modello di Sviluppo...
Fatti e misfattidella Grande Distribuzione Organizzata. Le strategie attraverso cui la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) si è sviluppata ed è oggi in grado di condizionare tutta la filiera produttiva dei consumi, sono a dir poco impressionanti. Il nuovo libro di Saverio Pipitone,...
Questa guida al consumo critico si addentra nell'affollato mondo dei prodotti per l'infanzia, per scoprire cosa può effettivamente essere utile durante la gravidanza e nei primi anni di vita del bambino, distinguendo le reali esigenze di mamma e bebé dai bisogni indotti, creati ad arte dalla...
Da un’idea dell’Emporio Equo Solidale di Marina di Pisa, un’agenda tascabile, utile e ricca di informazioni dedicata ai “consumattori” e a chi sceglie e sostiene le botteghe e i prodotti del commercio equo e solidale. Un planning settimanale per accompagnarci giorno per giorno con riflessioni,...
II modello economico, sociale e politico dominante sta crollando sotto i colpi della crisi finanziaria globale e dell'emergenza ambientale. Questo libro dimostra che si può cambiare, e in meglio. Siamo abituati ad associare il benessere con la crescita economica, cioè con l'aumento dei beni...
Un sistema economico fondato sulla crescita del prodotto interno lordo deve aumentare in continuazione il numero dei produttori e consumatori di merci. Ovvero, indurre, con le buone o con le cattive, con la persuasione o con la forza, un numero crescente di contadini tradizionali ad abbandonare...
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