









Un sistema economico fondato sulla crescita del prodotto interno
lordo deve aumentare in continuazione il numero dei produttori e
consumatori di merci.
Ovvero, indurre, con le buone o con le cattive,
con la persuasione o con la forza, un numero crescente di contadini
tradizionali ad abbandonare l’autoproduzione di beni, cioè
l’agricoltura di sussistenza dove la vendita è limitata alle eccedenze,
per andare a produrre merci e guadagnare in cambio il denaro necessario
a comprarle. Questo passaggio implica l’abbandono delle campagne e il
trasferimento nelle città con costi sociali e ambientali elevatissimi.
Uno stile di vita non omologato sui modelli consumistici, oltre a
migliorare la qualità della vita di chi lo pratica, può contribuire a
rimuovere le cause che inducono a emigrare in misura superiore a quanto
comunemente si pensi. Il volume fornisce delle immediate «risposte»,
pur nella sua sinteticità, a queste problematiche epocali.










